Cambiare provider Adsl e telefono: costi e disservizi

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Cambiare provider Adsl e telefono: costi e disservizi

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Cambiare provider Adsl e telefono: costi e disservizi

Da quando in Italia Telecom non ha più il monopolio della telefonia, gli operatori incalzano con le loro proposte commerciali.A oggi l’eventuale disdetta della fornitura Telecom a vantaggio di un operatore della concorrenza non è più un incubo di documenti e solleciti a carico del consumatore, come avveniva una decina di anni fa quando in Italia approdava Infostrada (diventata oggi Wind e Telecomunicazioni).

La portabilità non era ancora una realtà, motivo per cui era necessario disdire il contratto in essere e sottoscriverne uno nuovo. Ora per cambiare provider, l’utente deve solo portare a termine la sottoscrizione del servizio: è l’azienda scelta a farsi carico di inoltrare tutta la documentazione necessaria al vecchio fornitore di servizi.

Se quindi non è più la portabilità a essere un problema, subentrano nuove variabili, come per esempio il trasloco della linea presso un altro indirizzo.

Per esempio Tiscali, oltre a segnalare un disservizio della durata di 20/30 giorni, richiede all’utente una spesa di 50 euro per portare a termine il passaggio.

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