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La migliore tariffa per la telefonia mobile

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La migliore tariffa per la telefonia mobile

La tariffa giusta ecco quando conviene il tuo gestore di telefonia mobile.

Quanti tengono “davvero” sotto controllo la spesa del cellulare? Ricaricano e via. E quanti hanno davvero idea di quanto gli costa inviare un Sms?

Pochi in verità: i numeri ci dicono che oltre la metà degli italiani, scelta una tariffa, non si preoccupa più di verificare se è in linea con le abitudini quotidiane d’impiego del telefono.

Non è necessario cambiare compagnia per tagliare la spesa mensile del cellulare. Molto spesso basta tenere il conto dei minuti di conversazione.

Una disattenzione che pesa parecchio sul portafoglio, perché bisogna innnanzitutto sapere “come” e “dove” si spende, se si vuole risparmiare.

Il primo passo, quindi, è l’operazione trasparenza con il gestore per verificare se e quanto la tariffa attivata con lui è ancora in linea con le sue abitudini.

Non è detto infatti che per spendere meno si debba passare a un altro gestore.

Al contrario spesso può essere vantaggioso rimanere con il proprio operatore cambiando semplicemente profilo tariffario.

Tariffa con o senza scatto?

Abbiamo analizzato le offerte dei quattro principali gestori, Tim, Vodafone, Wind e Tre, evidenziando per tutte le tariffe di tipo ricaricabile (escludendo quelle in abbonamento) con i relativi costi di chiamata per minuto di conversazione e per l’invio di Sms.

E ha calcolato la spesa media mensile per ogni tariffa tenendo conto di tre profili di utilizzo:

basso (3 chiamate da 1 minuto e 1 Sms al giorno),

medio (4 chiamate da 2 minuti e 3 Sms al giorno) e

alto (5 chiamate da 5 minuti e 5 Sms al giorno).

Il quadro completo che ne emerge servirà al lettore per valutare con attenzione la tariffa “migliore”, o puttosto la più adatta a lui.

Tutti gli operatori prevedono due tipologie di tariffa: una con scatto alla risposta e una senza scatto alla risposta.

A queste se ne aggiunge una terza, per Tim e Vodafone, senza scatto alla risposta e con tariffazione calcolata sugli effettivi secondi di conversazione (distinguendosi così dalle altre, dove il credito viene scalato con scatti anticipati di 30 secondi a eccezione di quelle di Tre).

In linea di massima è importante sapere che una tariffa con scatto alla risposta è indicata per chi è abituato a parlare molto, all’incirca oltre i 3-4 minuti per chiamata.

Al contrario una tariffa senza scatto alla risposta è consigliata per chi fa molte chiamate di breve durata, in genere non oltre i 3 minuti.

Un profilo con tariffazione al secondo infine è ideale per chi è abituato a fare molte chiamate di pochi secondi, in media non più di venti.

Dal confronto emerge con chiarezza che le tariffe senza scatto alla risposta di ogni operatore sono quasi sempre le più vantaggiose, sia per i profili base sia per quelli medi.

Le tariffe con scatto alla risposta risultano convenienti solo per per chi fa un utilizzo veramente intenso del cellulare; in quel caso però la spesa media mensile è talmente elevata, il picco lo registra Wind 12 con 136,50 euro al mese, che converrebbe optare per un abbonamento tutto incluso, chiamate, Sms, internet e anche un telefono di ultima generazione.

Un altro elemento utile per valutare qual è la tariffa più adatta alle esigenze personali è la cosiddetta soglia critica,ossia il limite da noi fissato entro il quale conviene una tariffa piuttosto che un’altra.

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