Spread in calo: investire sui titoli a lunga scadenza

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Spread in calo: investire sui titoli a lunga scadenza

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Spread in calo: investire sui titoli a lunga scadenza

Draghi e Monti hanno ottenuto quello che volevano: lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi è sceso di quasi un paio di punti in percentuale rispetto alla soglia critica di 550.

Se le cose restano così vuol dire che in un anno l’Italia pagherà 20/30 miliardi di euro di meno in interessi sul debito pubblico.

Ma per l’investitore italiano medio cosa cambia?

Come s’investe con lo spread in calo?

Per rispondere correttamente bisogna farsi due domande.

La prima: lo spread è sceso perché il «rischio Italia» è calato, oppure si tratta solo della paura che gli speculatori hanno di confrontarsi con la forza della Bce?

La seconda: si possono presentare condizioni capaci di riportare i titoli di Stato italiani decennali oltre il 6%?

Il «rischio Italia» è un po’ calato e il puntello più importante è la Bce che finora non ha dovuto comprare nemmeno un titolo.

L’effetto annuncio è stato sufficiente, però lo scenario potrebbe cambiare anche all’improvviso, basta notare la volatilità dei titoli azionari delle banche.

Oltretutto le scadenze tecniche (aste periodiche) e quelle politiche (elezioni del Parlamento e del presidente della Repubblica) non mancano.

Paradossalmente quindi sono i titoli con scadenze non troppo lunghe quelli che rendono meno, ma che possono nascondere insidie.

Tenerne conto per gli investimenti in quel che resta del 2012, e per i primi mesi del 2013, può essere utile.

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